Approcciarsi al mondo del volontariato e della solidarietà, pilastro fondamentale per un Paese in cui crescono età, disagi e difficoltà sociali ed economiche. Una guida sintetica su cosa è il Terzo Settore e su come esserne protagonisti.

I dati ISTAT sul Terzo settore
Si è conclusa il 24 ottobre 2025 la terza edizione della rilevazione sulle istituzioni non profit, effettuata dall’Istat con cadenza triennale nell’ambito dei Censimenti permanenti.
Il “Censimento permanente delle Istituzioni non profit” è volto ad ampliare le informazioni disponibili, anche approfondendo particolari tematiche e valorizzando gli archivi amministrativi.
Questa edizione ha visto il coinvolgimento di oltre 60.000 istituzioni del Terzo settore, che hanno partecipato alla rilevazione compilando in autonomia un questionario online.
Tra le informazioni oggetto di indagine, si segnalano le attività svolte e i destinatari, le dimensioni economiche, le reti di relazioni e le forme di collaborazione con le pubbliche amministrazioni, i dati sulle attività raccolta fondi, sulla digitalizzazione, sui processi di innovazione sociale generati e sulle valutazioni di impatto sociale realizzate.
Censimento permanente delle istituzioni non profit (dati 2021)
I risultati definitivi del Censimento permanente delle istituzioni non profit relativi ad alcuni approfondimenti specifici sono aggiornati al 31 dicembre 2021.
Nello specifico, i dati riguardano:
● le attività di formazione realizzate, per i dipendenti e i volontari;
● le iniziative intraprese per i lavoratori retribuiti;
● le attività di comunicazione attuate, in relazione a obiettivi perseguiti, strumenti utilizzati e prodotti realizzati.
Fonte: istat.it
Le istituzioni non profit in Italia (dati 2023)
L’Istituto di statistica aggiorna annualmente – e pubblica le informazioni sul loro numero (i dati sono aggiornati al 2023) – i dati del Registro statistico delle istituzioni non profit e delle loro principali caratteristiche tramite i censimenti permanenti triennali, integrati da informazioni e dati ottenuti da diverse fonti amministrative che tengono conto delle trasformazioni a livello economico, sociale e tecnologico.
Istituzioni e dipendenti
Al 31 dicembre 2023 le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367, nelle quali sono impiegati 949.200 dipendenti.
Al Nord è attivo il 49,7% delle istituzioni non profit, al Centro il 22%, al Sud il 18,8% e nelle Isole il 9,5%.
Rispetto al 2022, per le istituzioni si è registrato un +2,3% a livello nazionale. A livello territoriale la crescita più rilevante si registra al Sud (+4,1%): in particolare, Basilicata (+7,4%), Abruzzo e Puglia (entrambe +5,2%) e Calabria (+3,7%).
Rispetto al 2022, per i dipendenti impiegati nelle istituzioni non profit si è registrato un +3,2%.
I dipendenti aumentano in misura maggiore nelle Isole (+5,9%), al Centro (+5%) e al Sud (+4,6%), con i valori più elevati in Calabria (+11%) e Campania (+10,9%). Una diminuzione si è avuta in Liguria (-6,1%) e in Puglia (-4,1%).
Associazioni, fondazioni e cooperative sociali
Tra il 2022 e il 2023, l’aumento numerico delle istituzioni non profit ha interessato principalmente le associazioni (+2,6%) e le fondazioni (+2,5%), mentre le cooperative sociali sono in diminuzione (-2,6%).
La forma giuridica
Il numero maggiore di istituzioni non profit, l’85,3%, sono associazioni, quelle con altra forma giuridica sono l’8,4%, le cooperative sociali il 3,9% e le fondazioni il 2,4%.
Riguardo alla distribuzione dei dipendenti in base alla forma giuridica, il 53,6% sono impiegati nelle cooperative sociali, il 18,7% nelle associazioni, il 15,2% nelle istituzioni non profit con altra forma giuridica e il 12,5% nelle fondazioni.
I settori
Rispetto al 2022, soprattutto a causa dell’aumento delle associazioni di promozione iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), il numero delle istituzioni non profit aumenta nei settori delle attività ricreative e di socializzazione (+13,7%), della filantropia e della promozione del volontariato (+8,9%) e della tutela dei diritti e attività politica (+8,8%).
La diminuzione più rilevante si registra nel settore delle attività sportive (-2,8%).
Il numero di istituzioni non profit più elevato è nel settore dello sport (32,3%), seguono le attività ricreative e di socializzazione (16,6%), le attività culturali e artistiche (15,4%), l’assistenza sociale e protezione civile (9,4%).
I dipendenti crescono maggiormente nel settore delle attività sportive (+13,2%), seguiti dalle attività ricreative e di socializzazione (+8,4%) e dell’assistenza sociale e protezione civile (+5,2%). I dipendenti risultano in calo nei settori dove il loro impiego è già meno diffuso: nella tutela dei diritti e attività politica (-7,8%) e nella filantropia e promozione del volontariato (-4,6%).
Fonte: istat.it

